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(gennaio, 2007)

La Kick Boxing

La Kick Boxing è uno sport da combattimento, nonè un arte marziale, e come tale è una disciplina che prevede sviluppi agonistici e sportivi. Ad un atleta che si accosta per la prima volta a uno sport da combattimento come la kickboxing, si spiega che è suddivisa in diverse specialità che anche se possono sembrare molto simili in realtà presentano caratteristiche diverse che rendono questo sport estremamente vario. Sta agli istruttori, a seconda delle caratteristiche peculiari dell’atleta, indirizzare quest’ultimo verso il semi-contact, il light-contact o il full-contact.

Gare Catania

Semi contact

Tipo di combattimento non continuato a punti, a contatto limitato che richiede specifiche doti di prontezza e velocità che rendono questa disciplina unica e molto differente dalle altre due specialità della kick boxing. Il parallelo con un altro sport porta a dire che il semi-contact è il fioretto delle arti marziali, con la differenza che al posto della lama si utlizzano gli arti del corpo. Fattore fondamentale la distanza dall’avversario in quanto è sufficente toccare appena un bersaglio valido per fare punto. Quindi per accorciare una grande distanza è essenziale agire in modo fulmineo; fondamentali in tal caso i colpi in sbilanciamento, i cosiddetti blitz che sono ad esempio: tecnica di braccia eseguita spingendosi con tutta la forza sull’avversario perdendo l’aderenza delle gambe al suolo, in modo da non dare all'avversario il tempo di organizzare una difesa, prendendolo sul tempo e di sorpresa. Il combattimento si svolge sulla distanza di 2 minuti a round. I giudici sono 3: un arbitro centrale, che è libero di muoversi sul quadrato di gara durante il match e 2 giudici di linea, che si tengono a distanza dai contendenti e a ridosso delle linee che delimitano l’area di combattimento. Ogni qualvolta un atleta mette a segno una tecnica valida l’arbitro centrale ferma il combattimento e non il tempo. Nel semi il tempo di gara non è effettivo, ma si stoppa soltanto quando il giudice da il comando stabilito a tal fine, in caso di richiamo o di infortunio, e procede all’assegnazione dei punti, concordando il suo giudizio con quello degli altri due giudici. L’assegnazione avviene a maggioranza dei giudizi espressi dalla terna arbitrale. Il numero dei punti assegnati varia a seconda delle tecniche portate a segno. L’arbitro oltre ad assegnare i punti, può sottrarli a causa di fattori come l’eccessivo contatto, scorrettezze varie, comportamenti anti-sportivi, fino ad arrivare alla squalifica dell’atleta responsabile di azioni non in linea con lo spirito sportivo e marziale. Le misure regolamentari dei quadrati di gara sono di 6m x 6m o 8mx 8m a seconda degli spazi concessi. I punti vengono sottratti anche in caso di uscita dal quadrato di gara. Le prime due uscite sono concesse, la terza prevede la sottrazione di 1 punto, la quarta o quinta la squalifica dell’atleta. E considerata uscita anche il semplice appoggio di uno dei piedi fuori dalle linee del quadrato, ma non viene segnalata l'uscita in caso di spinta da parte dell'avversario. Alla fine dei 2 minuti il giudice centrale assegna la vittoria all’atleta che ha conseguito il maggior numero di punti. Le regole del semi prevedono un abbigliamento specifico, costituito dalla divisa della squadra di appartenenza: casacca , pantalone e cintura che attesti il grado di preparazione dei contendenti. Inoltre gli atleti devono indossare: casco da gara, paradenti, guantoni omologati per questo tipo di combattimento, conchiglia per i maschi, corpetto protettivo per le femmine, paratibie, calzari protettivi omologati per questo tipo di combattimento. Tutto questo in nome di una disciplina che non si basa sulla forza o sulla violenza, ma sull’astuzia, il tempismo, la velocità di esecuzione, il colpo d’occhio e, naturalmente, la tecnica.

Light contact

Si tratta di un tipo di combattimento a contatto leggero, continuato sulla distanza di 2 rounds da 2 minuti ciascuno. L'atleta ha la possibilità di muoversi sul quadrato liberamente e di svolgere il combattimento senza che l’arbitro fermi l’incontro dopo ogni singola tecnica portata a segno. La distanza da mantenere non eccessivamente lunga, anzi gli atleti possono trovarsi anche a una distanza cortissima, abbinando alle tecniche di gambe gli stessi colpi ereditati dalla classica boxe: diretti, ganci e montanti. L’arbitro centrale ferma l’incontro solo in caso di break, per distanziare gli atleti in clinch o in caso di richiamo per eccessivo contatto, scorrettezze varie o uscita dal quadrato di gara. Oltre all'arbitro centrale, altri 2 giudici di sedia,seduti agli angoli opposti del quadrato, appuntano le segnalazioni nelle loro apposite schede, come peraltro fa anche il giudice centrale, assegnando le riprese alluno o all’altro atleta coi punteggi di 10-10 in caso di parità, 10-9 in caso di leggera preferenza per uno dei contendenti, 10-8 nel caso di una netta superiorità dell’uno sull’altro. Anche qui gli atleti pagano le uscite, con richiami e sottrazioni di punti, fino alla quinta uscita che determina la squalifica dell’atleta. Le uscite sono cumulative, quindi quelle del secondo round si sommano a quelle del primo. La guardia da mantenere in questo tipo di combattimento preferibilmente frontale o al massimo semifrontale, posizione ideale per portare colpi come il gancio o il montante che vanno eseguiti sulla corta distanza.

Il quadrato di gara misura 6m x 6m o 8m x 8m a seconda delle esigenze, o anche in un ring. L’abbigliamento regolamentare costituito da maglietta e pantalone. Le protezioni obbligatorie sono: casco da gara, paradenti, guantoni da 10 once, conchiglia per gli uomini, corpetto per le donne, Paratibie, Calzari omologati per questo tipo di combattimento.

In questa disciplina molto importante la perfezione stilistica dei movimenti, la mobilitĂ  sulle gambe e sul tronco, il fiato e la velocitĂ .

Full contact

Le regole, a differenza delle altre due tipologie gi descritte, prevedono la vittoria per Knock-Out o per K.O. tecnico, ciò per intervento arbitrale in caso di eccessiva passività dell’atleta o per intervento medico in caso di ferite che impediscano all’atleta il proseguimento del match. Il combattimento suddiviso in rounds da tre minuti ciascuno. Il combattimento a pieno contatto ed previsto il K.O., ma il full contact non uno sport pericoloso o da evitare, ma soltanto una pratica sportiva che richiede sacrifici maggiori, una preparazione anche al di fuori dell’orario di palestra, una dieta bilanciata concordata con un medico sportivo, e, una predisposizione naturale. I colpi possono essere portati soltanto al di sopra della cintura, sono proibiti i low-kicks, calci portati con le tibie sui muscoli laterali del femore. Gli incontri di svolgono in un classico ring; il giudizio affidato a una giuria di sedia che assiste all’incontro a bordo ring, assegnando le riprese coi punteggi di 10-8, 10-9, 10-10. Il verdetto finale data a maggioranza dei giudizi espressi. Tutto ci se l’incontro non finisce prima del limite per knock-out o per intervento medico. La posizione di guardia da tenere in questa disciplina quella frontale o semifrontale, poiché a un ottima preparazione nelle tecniche di calcio deve accompagnarsi una altrettanto valida preparazione nel pugilato.

L’abbigliamento obbligatorio costituito dal semplice pantalone, mentre le protezioni essenziali sono: Casco da gara (solo per i dilettanti), paradenti, Guantoni da 10 once, Conchiglia per gli uomini, corpetto per le donne, Paratibie, Calzari omologati per questo tipo di combattimento.